Se posso essere sincero, siamo arrivati ad un punto in cui potrei anche smettere di scrivere e lasciare che sia la tua esperienza, di passo in passo, a farti scoprire ogni nuova sensazione.
Se te lo scrivo è perché gli esercizi base che ti ho illustrato, sono esattamente gli stessi che ripeterai di giorno in giorno per una vita intera se lo vorrai.
Tutto ruota intorno a questo nucleo. Il resto lo lascio alla tua curiosità.
Ma, quel che posso continuare a spiegare ancora per qualche puntata, sono alcuni degli effetti che la meditazione riesce a scatenare.
La frase “tutto ruota intorno a questo nucleo”, è forse la frase più azzeccata che potessi scegliere.
L’argomento della settimana sarà infatti la meditazione sul “Tao”.
Ma facciamo prima un passo all’indietro.
Io non sono uno scienziato e non so spiegare come biologicamente funzionano alcuni procedimenti all’interno del nostro cranio, ma non bisogna essere scienziati per sapere che durante il sonno, noi, sogniamo.
Il sogno, semplificando il concetto, non è altro che un movimento scatenato dall’inconscio che grazie al silenzio riesce a farsi spazio e tenta in un certo qual modo di dirci qualcosa.
Insomma, il nostro inconscio, per quanto sia coperto e sommerso, parla! Eccome se parla! Partecipa in ogni nostra azione, scelta, desiderio e volontà.
Con la meditazione, proprio perché riusciamo a distrarre il nostro conscio ed abbassarne il volume, ci vestiamo dei giusti presupposti per poter avvicinarci in un lasso di tempo ristretto a quella porta socchiusa e tentare di comunicare in veglia con il nostro inconscio.
Quando si presenta questa opportunità?
A me capita subito dopo la seduta meditativa sfruttando l’ondata di rilassatezza che mi dona.
Ma se lui può comunicare con me, perché io non posso comunicare con lui?
Offrirgli per esempio temi di riflessione ed aspettare nei suoi lunghi tempi una risposta amplificata dalla sua potenza?
Troppo complicato?
Bene. Passiamo alla pratica.
Subito dopo la meditazione, man mano sempre di più avvertirai un senso di benessere e pace. Prova a lasciare di fronte a te, sul pavimento, un foglio con disegnato il simbolo del Tao.
Il bianco ed il nero che s’inseguono in un movimento circolare. Dove nel nero c’è un punto di bianco e nel bianco c’è un punto di nero.
Lasciati, dopo ogni seduta, conquistare da questo simbolo e provare a capirne il più profondo significato, ogni passo sempre più in fondo ed ancora ed ancora.
Prova ad affiancarne i concetti a quel che sei, alla tua vita, ai tuoi momenti positivi ed a quelli negativi. Al comprendere che comunque, tutto gira e continuerà a farlo fino alla fine dei tempi.
Allarga di volta in volta l’immagine al tutto.
Per ogni bianco c’è un nero, al buono il cattivo, al bene il male, al noto l’ignoto, al giorno la notte, al protone l’elettrone, alla materia l’antimateria, all’immenso il minuscolo.
Non senti dentro di te un senso di leggerezza nello scoprirti così tanto piccolo di fronte all’intero universo e nello stesso tempo così tanto fortunato nel poterci partecipare?
Bene. Hai appena avuto un pensiero cosmico.
Ammetto di essere uno studente non propriamente modello….